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Chi di spada …


amaca

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Forse era meglio ….


Adesso molti, da sinistra (?) e da destra, dicono che ‘forse’ se ci fosse stato Renzi al posto di Bersani, il PD avrebbe ottenuto la maggioranza anche al Senato e avrebbe potuto governare.

Ma….

Innanzitutto penso che in questo caso, per avere un’Italia governabile o, meglio, governata, avrei dovuto scegliere qualcuno che non mi piace, di cui non condivido quasi niente e, quindi, non mi appartiene.

Inoltre, Renzi sarebbe il nuovo, la novtà, il rinnovamento, il candidato ideale dei giovani.

Evidentemente, se nelle primarie del PD è stato scelto Bersani, vuol dire che ai giovani, in quel momento, non fregava molto del rinnovamento o di chi li avrebbe rappresentati.

O forse è che l’Italia è un paese che sta invecchiando, per cui la maggioranza della popolazione è composta di vecchi per i quali il rinnovamento non ha molto significato.

Oppure , nonostante tutto, non è che Renzi sia effettivamente “il rinnovamento” !

Quelli che hanno votato il Movimento 5 Stelle, non so se sono giovani o vecchi, ma hanno votato per un partito il cui leader non si può dire sia giovane …

L’Espresso: “Le tredici società dell’autista e della cognata di Grillo in Costa Rica” – Il Fatto Quotidiano


L’Espresso: “Le tredici società dell’autista e della cognata di Grillo in Costa Rica”

Secondo il magazine, Walter Vezzoli e Nadereh Tadjik “sono affiancati da un terzo amministratore, un italiano residente in Costa Rica che si chiama Enrico Cungi” che “nel 1996 venne coinvolto in un’indagine per narcotraffico. Arrestato in Costa Rica e poi estradato in Italia ha passato tre mesi nel carcere di Rebibbia, ma non risultano condanne a suo carico

”Tredici società aperte dall’autista di Grillo in Costa Rica e dalla cognata del leader di M5S. Per compiere investimenti e operazioni immobiliari, incluso un resort di lusso. In un Paese inserito nella lista nera dei paradisi fiscali”. E’ quanto scrive L’Espresso in una anticipazione del numero in edicola domani. Il settimanale “ricostruisce l’attività parallela dell’autista di Beppe Grillo, Walter Vezzoli, 43 anni, che da oltre dieci segue come un’ombra il fondatore del Movimento Cinque Stelle”. “In piazza San Giovanni, il comico genovese lo ha presentato così alla folla: ‘Sta con me, fa la logistica, mi protegge, ha tutto sotto controllo.E’ un ragazzo formidabile” si legge nell’articolo. ”Quattro di queste società risultano immatricolate con la formula della ‘sociedad anonima’, uno schermo giuridico che consente di proteggere l’identità degli azionisti. Non è dato sapere, quindi, chi abbia finanziato queste iniziative. Dalle carte che ‘l’Espresso’ ha potuto consultare emerge però che tra gli amministratori compare, insieme a Vezzoli, Nadereh Tadjik, ovvero la cognata di Grillo, la sorella di sua moglie Parvin, di origini iraniane”. “Nella Armonia Parvin sa, guarda caso stesso nome della signora Grillo, la presidente Nadereh Tadijk e il segretario Vezzoli sono affiancati da un terzo amministratore, un italiano residente in Costa Rica che si chiama Enrico Cungi – prosegue – Cungi nel 1996 venne coinvolto in un’indagine per narcotraffico. Arrestato in Costa Rica e poi estradato in Italia ha passato tre mesi nel carcere di Rebibbia, ma non risultano condanne a suo carico”.“A che cosa serve questa costellazione di società, dotate per altro di capitali sociali minimi, non più di 10 mila dollari ciascuna? – si domanda L’Espresso – Difficile dare una risposta precisa, visto che l’oggetto sociale indicato nelle carte appare a dir poco ampio. Ad aumentare la difficoltà c’è poi il fatto che il livello di trasparenza delle informazioni societarie in Costa Rica è tra i più bassi al mondo. Non per niente il Paese del Centroamerica è inserito nella black list dei paradisi fiscali dal Tesoro italiano”.“Almeno una delle società targate Vezzoli-Tadijk ha però in cantiere un progetto ben preciso. Ecofeudo, infatti, è il nome di un resort extra lusso da 30 ettari da costruire sulle colline della baia Papagayo – conclude – A giudicare dalle foto pubblicate Ecofeudo non sarà un villaggio popolare. La zona è considerata una delle più promettenti per chi vuole investire nel turismo. Nel resort le ville saranno di alto livello: ‘potranno avere una superficie fino a 750 metri quadri coperti su un’area propria di 5000 metri quadrì”.

viaL’Espresso: “Le tredici società dell’autista e della cognata di Grillo in Costa Rica” – Il Fatto Quotidiano.

Uno vale uno?


Ci sono domande insistenti, ostinate e ossessive che mi faccio da tempo, senza ottenere o riuscire a darmi risposta.Per esempio.Se è vero che il Movimento Cinque Stelle si definisce una “rete di cittadini”, e ha come principio fondante il rifiuto del principio di rappresentanza e la democrazia diretta, allora perché il Movimento stesso è costruito attorno ad uno strettissimo principio di rappresentanza/dirigenza attribuito al suo leader?

Se è vero che uno vale uno, perché le decisioni che prende l’”uno” Beppe Grillo non vengono messe ogni volta al vaglio di tutti gli altri “uno”?

Se è vero che stanno per entrare in Parlamento “cittadini eletti dai cittadini”, senza leader e mediazioni, perché i deputati e i senatori varcheranno tra qualche giorno quella soglia attraverso un sentiero strettissimo e già tracciato per loro dai capi politici?

Se è vero che il referendum propositivo, ulteriore principio basilare del Movimento, viene immaginato per qualsiasi cosa, compresa l’uscita dall’euro, allora perché non viene chiesto ora agli elettori/cittadini cosa pensano della strategia della non-fiducia?

Se è vero che tutto deve essere pubblico, chiaro, trasparente, compresi i lavori nelle aule parlamentari, comunali e regionali, allora perché non c’è una webcam sempre accesa che segue Casaleggio e Grillo durante le loro riunioni politiche?

Se è vero che il Movimento Cinque Stelle non è un partito, anzi vuole la scomparsa dei partiti, perché ha una disciplina di partito identica – se non più ferrea – a quella di tutti gli altri partiti?

Se è vero che questa forma di democrazia è morta e va sostituita con un altro sistema di democrazia, dove si trova sul sito di Beppe Grillo uno schema esaustivo, dettagliato e tecnico su come sarà e soprattutto su come funzionerà questa nuova democrazia?

Se è vero che la democrazia diretta attraverso la rete è il fine ultimo di Grillo e Casaleggio, dov’è che si puo’ trovare un prospetto chiaro di come essa funzionerà tecnicamente, con quali meccanismi, quali poteri di controllo, quali bilanciamenti, quali istituzioni, quali soggetti pubblici di riferimento?.

Erano solo alcuni esempi.Come avete letto, nessun insulto e nessuna faccia da culo. Solo qualche dubbio, che da cittadino sottopongo al Movimento che dice di voler riportare i cittadini al centro delle decisioni.A queste domande si puo’ rispondere con un virile e tranchant sarete spazzati via tutti. Oppure provare a dare qualche risposta seria e magari aprire una discussione.Magari qualche sostenitore o elettore a Cinque Stelle è interessato a farla, questa discussione. Altrimenti bisognerà pensare che la libera discussione tra i cittadini, dove uno vale uno, è un valore solo quando si sta dentro i paletti prefissati da Beppe Grillo. Se invece si sta fuori quei paletti stabiliti da lui e solo da lui, allora uno non vale più uno. Non vale niente.

viaUno vale uno? – Politica Pop – Blog – Repubblica.it.

Elezioni 2013: Silvio Berlusconi teme Beppe Grillo, “è un fenomeno da baraccone che però ci toglie voti”


Beppe Grillo “è un fenomeno da baraccone” che però “sottrae voti ai moderati e fa vincere la sinistra”. Dopo le parole incandescenti usate due giorni fa a Palermo, Silvio Berlusconi torna ad attaccare quello che è ormai chiaramente il suo nemico numero uno alle prossime elezioni. Nel corso di un’intervista a Rtl, Berlusconi ha ammesso la bravura di Grillo nei comizi: “E’ un istrione abituato al grande pubblico, è un professionista, con un copione ben preparato”.

Tuttavia, Berlusconi ha espresso la propria preoccupazione rispetto alla concorrenza di Grillo: “Vedo in lui un pericolo che sottrae voti ai moderati e fa vincere la sinistra. In Italia i voti si sono sempre distribuiti così: un terzo alla sinistra e due terzi ai moderati; questi hanno sempre vinto tranne i casi in cui si sono presentati divisi”. E ai moderati tolgono i voti anche Monti e i centristi: “Gli eventuali voti – ha spiegato – dati a Monti o Casini sono voti dati alla sinistra, e allora è meglio votare l’originale; oppure sono voti tolti a noi impedendoci la vittoria, ma non credo che avverrà”.

Monti e Berlusconi, schermaglie a distanza. Non se le mandano a dire Silvio Berlusconi e Mario Monti, entrambi impegnati fin dalle prime ore della mattina nella consueta maratona mediatica. Il professore ha invitato i suoi competitor alle elezioni a partecipare a un dibattito televisivo (“servirebbe a fantasticare un po’ meno e confrontare i punti di vista”), ma il Cavaliere di sedersi nello stesso studio televisivo con lui proprio non ne vuole sapere. “Monti è disperato – è il commento di Berlusconi, affidato ai microfoni di Rtl 102,5 – perché molto probabilmente non raggiungerà il 10% dei voti e quindi resterà fuori dal Parlamento lui, Casini e Fini”.

L’ipotesi non sembra turbare più di tanto il professore. “Confidiamo di avere un buon risultato” alle elezioni “ma non sminuiremo questa grande forza per stare in un governo. Se non avremo i numeri sufficienti, staremo all’opposizione”, ha detto il presidente del Consiglio uscente e leader di Scelta civica, Mario Monti, a Rainews24.

Per Monti, la partecipazione a un confronto televisivo con tutti i candidati dovrebbe essere un dovere nei confronti dei cittadini. “Stiamo involvendo verso una democrazia senile e immatura? Spero di no. Spero che i colleghi competitors vorranno adempiere a questo dovere non nei miei confronti, ma verso gli italiani”, è il commento del premier. Berlusconi, però, ha ribadito di essere disponibile a un confronto solo con il leader del Pd Pier Luigi Bersani. “Io il confronto l’ho sempre accettato con chiunque, mi sono trovato in trasmissioni anche con sei contraddittori” ma ora il confronto ha senso soltanto tra gli “unici due che hanno possibilità di vincere”. E ancora: “Monti chiede il confronto perché è disperato e perché rischia di non avere rappresentanti in Parlamento”, visto che “è probabile che non arrivi al 10%”.

Berlusconi: “Restituiremo l’Imu per riappacificare Stato e cittadini”. Anche stamattina l’ex premier è tornato sul suo cavallo di battaglia: la restituzione dell’Imu pagata nel 2012 – ha detto – sarà “un gesto simbolico di riappacificazione tra cittadini e Stato, un gesto inusuale di uno Stato che si accorge di aver imposto ai suoi cittadini una tassa non solo dannosa, ma anche ingiusta”.

In caso di vittoria del centrodestra Berlusconi ha promesso che la restituzione dell’Imu sarà deliberata “nel primo Consiglio dei ministri”. “Noi abbiamo sentito che con il fatto della tassa sulla casa si sia verificato un atteggiamento dello Stato sentito non più come Stato che ti protegge, che è il dovere fondamentale dello Stato”, ha proseguito. “Ricordiamoci che le imposte non sono un dovere che si deve per norma divina, le imposte sono solo un corrispettivo che ogni cittadino è tenuto a pagare allo Stato in cambio dei servizi, quindi anche della protezione. Invece si è diffuso un sentimento verso lo Stato di paura, uno stato non amico ma ostile o addirittura nemico”.

viaElezioni 2013: Silvio Berlusconi teme Beppe Grillo, “è un fenomeno da baraccone che però ci toglie voti”.

Voto, per Grillo si tornerà alle urne in 6 mesi – Yahoo! Notizie Italia


ROMA (Reuters) – Il leader del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo, che secondo alcuni sondaggi pubblicati oggi sarà la terza forza politica in Parlamento dopo le elezioni di fine mese, è convinto che si tornerà a votare entro sei mesi.

“E’ solo questione di tempo: se non facciamo il botto subito, lo facciamo in autunno. Restando così la situazione, torniamo alle urne fra sei mesi”, ha detto il comico e polemista genovese in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano “Il Secolo XIX”.

I sondaggi indicano in genere che il centrosinistra del candidato premier Pier Luigi Bersani vincerà le elezioni alla Camera dei deputati, dove c’è un premio di maggioranza nazionale, mentre non riuscirà ad avere il controllo pieno del Senato, dove il premio in seggi è ripartito invece su base regionale.

L’ipotesi di un’alleanza di governo tra centrosinistra e i centristi guidati dal premier uscente Mario Monti non è stata esclusa da Bersani, ma trova invece contrario il suo alleato Nichi Vendola, leader del partito di sinistra Sel.

I sondaggi d’opinione pubblicati tra ieri e oggi danno al M5S dal 14,3 al 16,8%.

Nell’intervista Grillo ha anche ricordato i punti principali della sua campagna elettorale, tra cui reddito di cittadinanza e un tetto massimo per le pensioni e la riduzione della Rai a un solo canale tv.

Secondo il “Secolo XIX”, che non cita fonti, i noti fiscalisti Victor Ukmar e Gianni Marongiu “stanno ultimando per M5S una serie di proposte fiscali”.

Grillo è tornato anche a riproporre la candidatura del premio Oscar per la letteratura Dario Fo a prossimo presidente della Repubblica. Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia

viaVoto, per Grillo si tornerà alle urne in 6 mesi – Yahoo! Notizie Italia.

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