Archivio mensile:settembre 2013

Pesi e misure


L’ultimo ventennio, quello a detta di molti “Berlusconiano”, comincia nella primavera del 1994 con la “discesa in campo” del Cavaliere; passa qualche giorno e arriva il primo avviso di garanzia. Le promesse riforme delle pensioni e della giustizia naufragano sotto l’offensiva giudiziaria e il rigore sbagliato di Baggio ai mondiali di calcio. Tempo 6 mesi il Cavaliere va a casa e inizia una carriera politica di “incompiute”. L’anno dopo Dini mette in pista una mezza riforma delle pensioni, senza risolvere il problema come sarebbe invece potuto succedere ed era previsto che succedesse l’anno prima,

Gli Antiberlusconiani governano ininterrottamente fino al 2001 e “dulcis in fundo” ci propinano, con Giuliano Amato presidente del consiglio, una riforma della costituzione a colpi di maggioranza e con ratifica popolare dalle percentuali di partecipazione ridicole che completa l’ingessatura delle istituzioni con il moltiplicarsi di conflitti di attribuzione tra stato e regioni, cui abbiamo assistito negli anni successivi e che hanno definitivamente decretato l’impossibilità di qualsiasi riforma incisiva da parte dei successivi governi; lo stesso Giuliano Amato, vissuto politicamente all’ombra di Bettino Craxi, da lui abbandonato il giorno dopo il lancio delle monetine all’Hotel Ergife, che oggi troviamo alla Corte Costituzionale, dopo che alcuni lo avevano addirittura proposto per la Presidenza della Repubblica pochi mesi fa.   

Berlusconi governa dal 2001 al 2006 scegliendosi come compagni di viaggio Follini e Casini, cerca di mettere in cantiere qualche riforma, ancora una volta, senza riuscirci e rimanda a fine mandato una modifica della costituzione, boicottata dagli avversari, che avrebbe permesso di dimezzare i parlamentari a partire dal 2013 e di eliminare anche buona parte dei privilegi della casta politica centrale. La ratifica popolare non arriva (il referendum del 2006 viene bocciato) e oggi ci lamentiamo del costo della casta! Mah!

Alle elezioni del 2006 Prodi non vince, non ostante tutto, ma gli antiberlusconiani vengono messi in condizione di governare comunque, per quasi 2 anni, grazie all’operosità dell’allora Presidente della Repubblica (poi confermato e ancora vigente) e alla fantasiosa trovata dei senatori a vita. In tale periodo Prodi allenta nuovamente le maglie pensionistiche, solo parzialmente modificate dal precedente governo, e consente ad altri furbi di partecipare alla catena pensionistica di S. Antonio.

Nel 2008 il governo Prodi cade sotto il peso delle proprie contraddizioni (unico collante l’antiberlusconismo) e al voto Berlusconi riprende la maggioranza, stavolta con una scelta di coalizione decisamente più oculata, Fini e C. Come ovvio sono più le riforme che non riesce a fare di quelle che fa, peraltro male e dopo neanche 2 anni l’offensiva a tutto campo della magistratura fiancheggiata dagli antiberlusconiani, lo porta alla capitolazione del 2011. Unica nota positiva la conquista dell’Expo a Milano per il 2015, anch’essa peraltro osteggiata dagli avversari. Poi gli antiberlusconiani issano Monti e quindi Letta, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti    

Riepilogando: dalla primavera 1994 a quella del 2014 prossima ventura, Berlusconi governa circa per 8,5 anni mentre gli antiberlusconiani per 11,5. Diamo per scontato che almeno fino a primavera non si voti per la nota “moral suasion” presidenziale che, oltre ad aver proclamato 4 nuovi senatori a vita di cui si sentiva l’oggettiva mancanza, ha separato almeno 30 senatori berlusconiani dallo stesso, rendendo vano ogni suo velleitarismo. Il ventennio, a pieno diritto, va perciò definito “antiberlusconiano”.

L’expo di Milano del 2015 osteggiato dagli antiberlusconiani diventa, con enfasi pubblica (Napolitano ed Enrico Letta) l’elemento centrale del rilancio economico e di immagine del paese. La stabilità politica viene indicata come elemento irrinunciabile per il mantenimento sotto controllo dello spread con i Bund tedeschi da quegli stessi che, pur di far fuori Berlusconi, ne avevano provocato l’innalzamento drammatico in 15 giorni nel 2011 (evidentemente hanno scoperto solo dopo che la stabilità politica è un valore aggiunto).   

!ecsirep aizoidi id ecsiref aizoidi id ihc ,etireferp es ,o erusim 2 e isep 2                              (a rovescio)

by oicsevoR

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